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Allenarsi per crescere: il movimento che ti accompagna per tutta la vita

  • Immagine del redattore: michele casarola
    michele casarola
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

L’allenamento non è solo una sequenza di esercizi, ma un vero e proprio percorso di crescita. Un cammino che accompagna la persona dall’infanzia all’età adulta, adattandosi ai cambiamenti del corpo, delle esigenze e degli obiettivi.

Allenarsi significa ripetere movimenti in modo consapevole e progressivo, con lo scopo di migliorare il benessere fisico e mentale. Nel tempo, questo processo porta il corpo ad adattarsi, diventando più forte, coordinato ed efficiente.


Nel contesto sportivo l’allenamento contribuisce allo sviluppo di diverse dimensioni della persona:

  • fisica

  • tecnico-tattica

  • intellettuale

  • psichica

  • morale

Sempre attraverso il movimento.


Nei contesti educativi e orientati alla salute, l’obiettivo principale non è la prestazione massima, ma lo sviluppo armonico delle capacità motorie. Nello sport agonistico, invece, la performance è il risultato di un lavoro strutturato, portato avanti nel tempo con grande attenzione e metodo.


Le diverse forme di allenamento


In base all’età, all’esperienza e agli obiettivi, l’allenamento può assumere forme diverse:

  • allenamento dell’età evolutiva

  • allenamento per il fitness dell’adulto e dell’anziano

  • allenamento post-riabilitativo

  • allenamento per principianti, intermedi e avanzati

  • allenamento d’élite

In ogni caso, una buona programmazione prevede obiettivi chiari, contenuti adeguati e un monitoraggio costante dei progressi.


Le tappe della crescita motoria a lungo termine


I bambini e i ragazzi non sono “adulti in miniatura”. Crescono, cambiano e maturano, e l’allenamento deve rispettare queste trasformazioni fisiche e psicologiche. Ogni capacità motoria ha i suoi tempi di sviluppo: comprenderli permette di proporre stimoli adeguati, favorendo una crescita equilibrata.


Partenza attiva (0–5 anni)


In questa fase l’obiettivo è semplice e fondamentale: imparare a muoversi.I bambini apprendono gli schemi motori di base come:

  • camminare

  • correre

  • saltare

  • rotolare

  • arrampicarsi

  • lanciare e afferrare

Il gioco è lo strumento principale. Attraverso esperienze varie e divertenti, i bambini sviluppano non solo il corpo, ma anche le capacità cognitive, sociali ed emotive. Qui si pongono le basi per tutto ciò che verrà dopo.


Apprendere divertendosi (5–8 anni)


È il momento dell’alfabetizzazione motoria. L’obiettivo è sviluppare le capacità coordinative generali, come:

  • equilibrio

  • agilità

  • velocità

  • coordinazione

  • consapevolezza del corpo

Sempre coinvolgendo i grandi gruppi muscolari e mantenendo un approccio ludico. È una fase chiave: più il movimento è vario, più il bambino costruisce una base solida per il futuro.


Preadolescenza (8–12 anni)


Qui si iniziano ad apprendere le abilità sportive generali. È un periodo particolarmente favorevole allo sviluppo delle capacità coordinative più complesse, come:

  • combinazione dei movimenti

  • coordinazione occhio-mano

  • equilibrio e orientamento

  • ritmo e reazione

L’allenamento può diventare un po’ più strutturato, ma resta fondamentale proporre attività diverse e stimolanti.


Adolescenza (12–16 anni)


In questa fase si consolidano le abilità sportive specifiche e si inizia a lavorare sulle capacità condizionali, come:

  • forza

  • resistenza

  • velocità

  • flessibilità

L’allenamento deve rispettare i tempi di crescita individuali. Per questo, soprattutto nel lavoro in sala pesi, è importante procedere con gradualità: iniziare con esercizi a corpo libero o carichi leggeri e aumentare progressivamente sotto la guida di un professionista.


Tarda adolescenza (16–19 anni)


A questo punto si può scegliere se orientarsi verso uno sport competitivo o continuare a praticarlo a livello amatoriale. L’allenamento diventa sempre più personalizzato, valorizzando i punti di forza di ciascuno.

Oggi sappiamo che l’allenamento della forza nei giovani è sicuro ed efficace, se ben supervisionato. L’obiettivo resta costruire un corpo forte, stabile e resiliente.


Maturità (over 19)


Le capacità fisiche e tecniche sono ormai consolidate. Qui l’allenamento può puntare al miglioramento della performance oppure al mantenimento del benessere, a seconda delle esigenze personali.


Attivi per tutta la vita


A questa fase si può entrare in qualsiasi momento. Chi ha avuto un buon percorso nelle fasi precedenti avrà più strumenti per rimanere attivo nel tempo, ma non è mai troppo tardi per iniziare.

Allenarsi con regolarità insegna a prendersi cura di sé, a sentirsi capaci e a costruire un rapporto più gentile con il proprio corpo. Lo sport, a qualsiasi livello, può accompagnarci per tutta la vita.


 
 
 

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